Olio extravergine di oliva: consigli per scegliere Concalma

L’olio extravergine d’oliva: consigli per scegliere Concalma per portare in tavola un prodotto garanzia di qualità e di bontà.

E’ l’ingrediente più utilizzato in cucina, ma anche quello a cui prestiamo meno attenzione quando lo acquistiamo sugli scaffali del supermercato. Eppure dalla sua qualità dipende anche quella dei piatti che portiamo tutti i giorni in tavola. 

Il prodotto a cui mi riferisco è l’olio di oliva, il grasso buono di cui parlano tanto nutrizionisti ed esperti, consigliato nella famosa dieta mediterranea.

Su questo prodotto si potrebbe dire molto: approfondire le varietà di olive da cui si produce (sono tantissime e diverse per ogni territorio), parlare del modo in cui si produce, della differenza tra le varie categorie merceologiche e delle qualità organolettiche ma rischierei di dilungarmi troppo su un discorso interessante solo per gli appassionati.

Allora voglio darvi alcuni piccoli consigli per scegliere un olio d’oliva di qualità anche per i non addetti ai lavori. 

Il primo fattore da considerare quando si ha davanti un olio di oliva è vedere a quale categoria merceologica appartiene poiché da questo deriva la sua qualità.

Io vi consiglio di acquistare sempre olio extravergine di oliva o olio vergine di oliva, la cui differenza dipende dal grado di acidità. Tranquilli, perchè l’acidità non è riscontrabile a livello gustativo ma solo a livello chimico. Questi due prodotti sono ottenuti esclusivamente dalla spremitura delle olive. Il semplice olio di oliva, invece, è il risultato di un miscuglio di oli trattati chimicamente per renderlo commestibile, quindi meglio non utilizzarlo.

Come deve essere l’olio extravergine di oliva?

L’olio extravergine di oliva deve essere ottenuto attraverso l’estrazione a freddo. Questo significa che durante la sua lavorazione la temperatura non deve superare i 27 gradi, oltre i quali l’acidità schizzerà alle stelle e l’olio non potrà più essere considerato extravergine.

Inoltre, l’olio è nemico della luce, dell’ossigeno e del calore per cui deve essere confezionato in bottiglie dal colore scuro, poiché se il vetro è trasparente ne danneggia la qualità. Oltre alla luce anche il calore e l’ossigeno accelerano il processo di ossidazione, quindi conservatelo al fresco (lontano dai fuochi) e ben chiuso.

Un altro fattore su cui porre l’attenzione è la certificazione: meglio scegliere oli DOP o IGT poiché sono certificati da esperti, che garantiscono la qualità e il rispetto dei disciplinari di produzione. 

Si potrebbe parlare all’infinito di questo argomento, ma queste sono le caratteristiche più importanti da prendere in considerazione per portare in tavola un olio buono, sano e amico dell’ambiente. Se è biologico ancora meglio.

Io vi consiglio un olio di buona qualità, si tratta di un extravergine di oliva biologico estratto a freddo, con certificazione IGT, che è conservato in bottiglie di vetro scure per tenerlo al riparo da luce e calore. Sto parlando di Concalma, olio del Frantoio Pistelli prodotto in Umbria, quindi totalmente Made in Italy, altro fattore importante da considera!

Ecco le caratteristiche principali a cui prestare attenzione al supermercato per scegliere l’olio extravergine di oliva:  qui  tutti i consigli per scegliere Concalma, di nome e di fatto!

Consulta le ricette dolci e salate in cui utilizzarlo al posto del burro per ottenere dei piatti buoni e sani.

1 commento su “Olio extravergine di oliva: consigli per scegliere Concalma”

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