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beatificazione e canonizzazione

L’ Apostolato della Preghiera dell’Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni si è costituito attore della causa di Beatificazione e Canonizzazione di Matteo Farina per le affinità tra la spiritualità dell’AdP e quella di Matteo. Questa situazione socio-politica porta ad aggiungere al culto dei martiri, quello dei confessori, ovvero fedeli che avevano subito gravi violenze durante il periodo delle persecuzioni ma erano riuscite a sfuggire la morte, oppure persone che si erano conformate a Cristo per la propria vita terrena, con penitenze fuori dal normale, vita ascetica e scelte di vita simili. La glorificazione di un santo è infatti ritenuta un atto di Dio piuttosto che dei membri della Chiesa, a cui è delegato solo il riconoscimento formale di quanto già avvenuto in sostanza. E' un fenomeno che avviene sempre per volontà di Dio ma che può manifestarsi anche per intercessione di una creatura. Suo padre si chiamava Girolamo dei Conti Mastai-Ferretti; sua madre, Caterina Solazzi. Il tuo browser non può riprodurre il video. L'inchiesta non può iniziare se non sono trascorsi almeno 5 anni dalla morte della persona, a meno che il papa in persona non voglia concedere una dispensa (come nel caso di Giovanni Paolo II su disposizione di Benedetto XVI). Si deve notare che i confessori in vita dovevano aver patito sofferenze pari ad un martirio non cruento, così da essere venerati come i martiri. EDITTO Accogliendo l’istanza del Rev.do Sac. Tuttavia, date le enormi differenze storiche che contraddistinguono la millenaria storia della Chiesa, si suole distinguere sei grandi periodi per quel che riguarda l'evoluzione del processo di canonizzazione, cinque storici più l'attuale. La Chiesa anglicana non usa la canonizzazione (unica eccezione in tutta la sua storia è la canonizzazione di Carlo I d'Inghilterra). Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. La canonizzazione, invece, è un atto che afferma un obbligo, un dovere della fede, e vale per la Chiesa universale: nelle ricorrenze indicate, il santo dovrebbe essere pregato e onorato in ogni luogo di comunità e in ogni tempo fino alle fine dei giorni. È opinione comune fra gli studiosi[1], che il primo processo di canonizzazione di cui ci siano pervenuti gli atti, sia quello relativo a Galgano da Chiusdino, cavaliere poi penitente eremita morto il 30 novembre 1181; il processo, indetto presumibilmente su richiesta del vescovo di Volterra, competente per territorio, da papa Lucio III si tenne nel 1185 (appena quattro anni dopo la morte di Galgano), ma non è certo se, al termine dell'indagine, vi sia stata una sentenza da parte del papa, o piuttosto la commissione pontificia non abbia decretato la canonizzazione del sant'uomo attraverso la cosiddetta jurisdictio delegata, con la quale l'autorità superiore, in questo caso il papa depositario del più alto potere di giurisdizione, trasferisce tale autorità ad una figura gerarchicamente subordinata[2]. Sei 'na pila de facioli, che vuol dire questa espressione? La canonizzazione può essere una canonizzazione formale a seguito di un processo istruito nei modi già descritti, oppure la sopraccitata canonizzazione equivalente[7]. Non v'è traccia di formalizzazioni processuali, sia per la poco sviluppata organizzazione della Chiesa, sia per la mancanza effettiva della necessità di accertamenti, dato che i segni del martirio o di altre testimonianza di fede così marcate sono evidenti e di pubblico dominio. Entrambi gli atti, ovviamente, non possono essere né annullati, né i loro effetti nella vita della Chiesa possono essere sospesi per qualche tempo: una volta pubblicati, restano sempre validi senza interruzione alcuna di continuità. A darne notizia i frati cappuccini che hanno assistito fino all’ultimo il loro maestro. Sanctum (Sanctos) esse decernimus et definimus statuentes eum (eos) in Universæ Ecclesiæ inter Sanctos pia devotione recoli debere. Il beato può diventare santo dopo un'apposita procedura che in genere dura alcuni anni. Un'ulteriore riforma di Giovanni Paolo II inclina il processo di canonizzazione a favore della teologia de-positivizzandolo consistentemente. È una consuetudine in uso presso la Chiesa cattolica, incluse le Chiese di rito orientale, e la Chiesa ortodossa. Per canonizzare un defunto è necessario un concilio o un sinodo dell'episcopato locale, ma a volte è lo stesso pontefice a partecipare, soprattutto per figure di rilievo e prestigio. I MIRACOLI - Al di là delle eccezioni, santificazione e beatificazione devono essere supportate dal verificarsi di miracoli. canonizzazione Nella Chiesa cattolica, la sentenza definitiva con cui il papa, con atto che coinvolge la sua infallibilità, stabilisce che un beato venga iscritto nel catalogo dei santi e che la sua memoria si possa celebrare nella Chiesa universale. Fin dall'antichità, l'autorità episcopale è l'unica legittimata e preposta per i decreti di beatificazione e di canonizzazione (da parte del papa in quanto vescovo della Chiesa universale). Invece, se la persona per la quale si chiede il processo di canonizzazione è morta di morte naturale: Chi presenta la domanda viene detto Postulatore della Causa, e svolge un ruolo che nel processo comune è quello dell'avvocato difensore, che con insistenza ("postulare" vuole dire appunto "chiedere con insistenza") tende a raccogliere prove vere e a dimostrare la santità. - Testata iscritta all'USPI. Giovanni Paolo II potrà invece contare su un miracolo del 2011, anno in cui guarì la costaricana Floribeth Mora da un grave aneurisma. LA BEATIFICAZIONE - Con la beatificazione, il Cattolicesimo riconosce le virtù terrene di un defunto, la sua ascensione al Paradiso e quindi la capacità di intercedere presso Dio. In particolare questa linea fu seguita dai papi Urbano II, Callisto II ed Eugenio III. Ma per essere beatificati e canonizzati, i defunti devono aver compiuto miracoli ufficialmente riconosciuti, {"type":"video","object":{"title":"OK i primi vaccinati_spallanzani-2","description":"","formats":[{"name":"gif","title":"Video GIF","description":"video - anteprima animata (GIF) - 384x216 - watermark","video":"https:\/\/citynews-romatoday.video.stgy.ovh\/~media\/gif\/21521145502322\/ok-i-primi-vaccinati_spallanzani-2.gif","mime_type":"gif","default":false},{"name":"mp4-hd","title":"Video HD","description":"video - alta definizione (HD) -1152x648 - watermark","video":"https:\/\/citynews-romatoday.video.stgy.ovh\/~media\/mp4-hd\/21521145502322\/ok-i-primi-vaccinati_spallanzani-2.mp4","mime_type":"mp4","default":false},{"name":"mp4-sd","title":"Video SD","description":"video - bassa definizione (SD) - 640x360 - watermark","video":"https:\/\/citynews-romatoday.video.stgy.ovh\/~media\/mp4-sd\/21521145502322\/ok-i-primi-vaccinati_spallanzani-2.mp4","mime_type":"mp4","default":true}]}}. E questi devono essere ufficialmente attribuiti al defunto da beatificare o santificare. Numerosi cambiamenti ci furono con gli interventi di Sisto V che creò la Congregazione dei riti e di Urbano VIII nella sua Coelestis Hierusalem Cives, che arricchì ed articolò la procedura. Essere santi vuol dire poter essere venerati nella Chiesa universale, superando il culto locale che è invece proprio della beatificazione. Auctoritate Domini Nostri Iesu Christi, Beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra. Entrambi affermano la liceità di un tipo di venerazione pubblica che onora l'anima di un defunto mediante la preghiera e le altre forme del culto, secondo quanto stabilito da un decreto in forma scritta, pubblicamente consultabile e diffuso. La canonizzazione e la beatificazione sono due procedure eseguite dalla Chiesa che mostrano alcune differenze tra loro. La canonizzazione è la dichiarazione ufficiale della santità di una persona defunta da parte di una confessione cattolica o ortodossa. Tra le altre cose, negli ultimi decenni, è richiesto che vengano riconosciuti dei miracoli attribuiti all'intercessione della persona oggetto del processo. Beatificazione e Canonizzazione LA BEATIFICAZIONE Il Vaticano ha fissato al 2 maggio 1999 la data della beatificazione del venerabile servo di Dio Padre Pio da Pietralcina. LA CANONIZZAZIONE - Inoltre la beatificazione apre la strada alla canonizzazione, ovvero alla dichiarazione di santità di un cristiano defunto. A Karol Józef Wojtyła sono bastati sei anni per diventare beato, mentre Giovanni XXIII ne ha dovuti aspettare trentasette. Entrambi hanno vissuto secondo le sette virtù: le tre virtù teologali (fede, speranza e carità), e le quattro virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza). Per questo ci stiamo preparando, in stretto contatto con il vicariato di Roma, ad aprire la causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara. Panettoni artigianali, dai classici ai più insoliti ecco i migliori a Roma, Dal brodo di arzilla alla stracciatella, tutti i piatti natalizi della tradizione romana, Zona rossa, natale con l'autocertificazione. Papa Pio IX nacque a Senigallia, nelle Marche, il 13 maggio 1792. Francesco Rivieccio, Postulatore legittimamente costituito, che in data 25 luglio 2020 ha chiesto con il Supplex libellus presso questa Curia Vescovile di introdurre la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Enrico Smaldone, sacerdote diocesano (1914 Angri 1967); dopo aver avuto il parere favorevole della Conferenza Episcopale […] tribunale di Roma n. 93/2010 Riguardo al valore dell'atto pontificio, la Chiesa cattolica attribuisce alla canonizzazione il carattere dell'infallibilità, non esercitata per la beatificazione.[5][6]. Nel XIV secolo, il Papa cominciò ad autorizzare il culto di alcuni santi solo in ambito locale prima che fosse completato il processo di canonizzazione. La beatificazione viene successivamente modificata e più precisamente definita da Alessandro VII e Benedetto XIV. Sito Ufficiale della Congregazione delle Cause dei Santi, la quale ha il compito di vagliare le procedure di Beatificazione e Canonizzazione. Luigi Porsi, quale Postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di suor Maria Alfonsa, mentre la Conferenza Episcopale Siciliana, durante i lavori della sessione primaverile dell’11 e 12 maggio 2000, ha concesso il suo nulla osta affinché potesse essere avviato il processo informativo diocesano. Se la venerazione, più o meno marcata, di defunti particolarmente incisivi nella storia del Cristianesimo sorse molto presto, come testimoniano iscrizioni e fonti di vario genere, è solo nel secondo millennio di vita della Chiesa che nasce un vero e proprio processo di canonizzazione. Oltre ad essevi almeno un miracolo ascrivibile alla loro opera materiale o alla loro intercessione, è condizione necessaria non solo che i Santi abbiano vissuto secondo le sette virtù, ma anche che ciò sia avvenuto in modo eroico, che quindi sia presente l’eroicità delle virtù. Per il martire la procedura è in qualche modo semplificata, perché tenderà ad accertare soprattutto se si sia trattato di vero martirio, ossia di morte inflitta in esplicito odio alla Fede e alla Chiesa, e dal martire liberamente e serenamente accettata e sopportata in testimonianza di fedeltà e di amore alla fede e alla Chiesa. Tutta la normativa, frutto di elaborazioni millenarie, rimase in vigore fino alla codificazione del 1917, nella quale fu inserita e rielaborata. Sia i martiri che i confessori vengono venerati con moto spontaneo collettivo, senza iniziative o approvazioni di natura ecclesiastica. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, l'apertura della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Suor Maria Cira Destro (1782-1818), mistica della nostra terra di Corleone, discepola di Cristo Crocifisso e figlia di Santa Chiara d'Assisi, secondo l'iter previsto per le cause antiche. In questo caso, l'evento viene considerato ufficialmente miracoloso solo dopo essere stato sottoposto a un'attenta analisi da parte di una consulta medica. Per questo penso che da molti entusiasti e devoti ammiratori di Papa Wojtyla questa notizia è stata salutata con molta gioia. Segue due procedure, a seconda che il defunto da canonizzare sia morto di morte naturale o sia stato ucciso come martire. Con la canonizzazione, al Beato compete il titolo di Santo. Il vescovo della diocesi in cui il canonizzando si è spento autorizza l'apertura del processo di beatificazione. P.iva 10786801000 360766004 - e.mail "cesarpontorno@libero.it". Se Urbano II cominciò un processo di accentramento della questione, inserendo altri requisiti per la canonizzazione come le prove testimoniali, fu papa Alessandro III, nel XII secolo, che rivendicò a sé il potere di riconoscere una persona come santo al fine di mantenere un'uniformità di culto in tutta la Cristianità, inserendo definitivamente i processi di canonizzazione nelle causae maiores Ecclesiae. Matura deliberatione prehabita et divina ope sæpius implorata ac de plurimorum fratrum nostrorum consilio In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.», Nota circa la procedura canonica delle Cause di Beatificazione e di Canonizzazione, Costi certi ed equi per le cause di canonizzazione, Norme sull'amministrazione dei beni delle Cause di beatificazione e canonizzazione, Nuove norme per la gestione dei beni delle cause di canonizzazione, Papa approva nuove norme per la gestione dei beni delle Cause di Beatificazione, Miracolo § I miracoli nel tempo della Chiesa, Glorificazione dei Santi della Chiesa ortodossa russa, Glorificazione di San Giovanni Maximovitc', https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Canonizzazione&oldid=117434813, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, il processo di canonizzazione ha origine dalle persone che hanno vissuto con il potenziale santo o santa, che ne conoscono l'operato e lo stile di vita: la comunità della, Per prima cosa, la Congregazione per le Cause dei Santi valuta la richiesta del vescovo e risponde con un, Si procede intervistando quante più persone possibili, valutando documenti e testimonianze per capire se, tra quanti lo hanno conosciuto, ci sia una cosiddetta, La Congregazione per le Cause dei Santi controlla che la raccolta del materiale sia avvenuta in modo corretto, quindi nomina un, Si organizza una commissione di 9 teologi, detta, La fase successiva è la Dichiarazione di beatificazione, per arrivare alla quale deve essere riconosciuto un, Tra gli episodi a cui la Chiesa cattolica più frequentemente attribuisce carattere miracoloso vi sono: l', Terminate queste riunioni il Papa (o suo delegato, di norma un cardinale) proclama il venerabile. I particolari del Servizio di glorificazione differiscono da diocesi a diocesi, ma normalmente prevedono la formale iscrizione finale nel Calendario dei Santi (assegnando al defunto un giorno particolare all'interno dell'anno nel quale sarà celebrata la sua memoria), la composizione di canti liturgici in onore del santo (normalmente utilizzando particolari inni precedentemente commissionati che vengono cantati per la prima volta durante la cerimonia di glorificazione) e la presentazione della sua icona. Nella Chiesa cattolica, la canonizzazione avviene al termine di un'apposita procedura, che dura in genere molti anni, chiamata processo di canonizzazione (o processo canonico). Prima di arrivare alla dichiarazione di santità vera e propria, solitamente vengono compiute accurate indagini sulla fede del defunto, sui suoi comportamenti e sulle sue opere, cercando inoltre di verificare la veridicità dei miracoli attribuiti alla sua intercessione. Da questo momento è definito "servo di Dio" fino all'accertamento di un miracolo da questi compiuto in vita (sempre mediato dalla sua preghiera a Dio); perché altri hanno pregato lui e per la sua intercessione dopo la morte ottenendone un miracolo, sia prima che dopo l'inizio del processo canonico. Se viene riconosciuto un altro miracolo, a seguito di una valutazione che ha lo stesso iter e la stessa severità del primo, il beato viene dichiarato santo e il suo culto viene autorizzato ovunque vi sia una comunità di credenti. Una volta diventati beati comunque si può essere venerati, a patto che i culti siano facoltativi e limitati a luoghi o gruppi di fedeli particolari. Qualora le prove della santità del defunto continuino a manifestarsi, viene iniziata la procedura vera e propria di canonizzazione. Ovviamente non esistevano questioni formali da assolvere per venerare un martire: il martirio era un fatto di dominio pubblico, confermato dalle autorità romane competenti che poi eseguivano la pena capitale. La Chiesa permette di commissionare in suo onore delle icone, che possono essere tenute in casa, ma mai nei luoghi di culto. Emettendo questa dichiarazione, si proclama che quella persona si trova in paradiso e in più, rispetto alla semplice beatificazione, se ne permette la venerazione come santo nella chiesa universale, mentre con il processo di beatificazione se ne permette la venerazione nelle chiese particolari (ad esempio, prima che fosse canonizzato, San Giovanni Paolo IIpoteva essere venerato nell… La devozione si sviluppa da tale punto, nel quale non c'è ancora alcun riconoscimento formale, ma in cui i devoti possono decidere di celebrare messe in suffragio (greco: Parastas, russo: Panichida) pregando per lo stesso come si può pregare per un normale defunto che non è stato glorificato. Nelle Chiese ortodosse orientali, la canonizzazione— o più propriamente, nella prospettiva ortodossa, "glorificazione"— dei santi differisce dalla tradizione cattolica sia per quel che concerne il punto di vista teologico sia nella pratica. Se la venerazione, più o meno marcata, di defunti particolarmente incisivi nella storia del Cristianesimo sorse molto presto, come testimoniano iscrizioni e fonti di vario genere, è solo nel secondo millennio di vita della Chiesa che nasce un vero e proprio processo di canonizzazione. La Beatificazione è il riconoscimento dell'ascensione di una persona in Paradiso e quando la Chiesa ne permette la venerazione si parla invece di Canonizzazione. Ecco i municipi e le zone con più positivi, Bus e metro e Roma dalla vigilia di Natale a Capodanno: tutte le info e gli orari, Neve alle porte di Roma: imbiancati i monti della provincia, Arsenico nell’acqua: un altro anno di stop al consumo umano per aziende e famiglie a Roma nord. Il 24 giugno 2000, Mons. Tale pratica è all'origine della procedura di beatificazione, in cui una persona è detta beata ed è possibile il suo culto solo in ambiti ristretti (singole diocesi o famiglie religiose). Il meglio delle notizie dall'Italia e dal mondo, © Copyright 2009-2020 - RomaToday plurisettimanale telematico reg. Il 27 aprile 2014 Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII saranno dichiarati Santi da Papa Francesco. La glorificazione finale non rende un individuo santo, ma accerta ciò che in ottica ortodossa era stato già reso manifesto da Dio. La decisione finale sulla canonizzazione è in ogni caso riservata al Papa, che sancisce formalmente la conclusione positiva del processo canonico attraverso un atto pontificio. Prima di passare dal processo di canonizzazione, i due amati Pontefici hanno però affrontato il percorso di beatificazione. N Tuttavia il primo salvò dal parkinson la suora francese Marie Simon Pierre e il secondo guarì sor Caterina Capitani dalla gastrite ulcerosa. Mauro Parmeggiani, ad aprire ufficialmente domani, presso il santuario di N.S. Le altre chiese protestanti, invece, rifiutano il concetto stesso di una canonizzazione pronunciata da una qualsiasi autorità ecclesiale: secondo queste confessioni, il destino delle persone è conosciuto soltanto da Dio, e la parola santo viene utilizzata in riferimento al credente che "soltanto per grazia" ha ricevuto il dono della fede e della salvezza, non a una persona che si troverebbe già in paradiso. Se la Santa Sede lo ritiene affidabile, diviene la persona di riferimento per la Congregazione per le cause dei santi, cioè l'organismo della Santa sede che si occupa dei processi di beatificazione. Poiché secondo la concezione ortodossa la maggior parte dei santi non sono palesati da Dio, essi rimangono nascosti agli occhi dei viventi: di loro viene tuttavia celebrato il ricordo durante la domenica di Tutti i Santi. Il 14 gennaio 2014, l'Osservatore Romano ha pubblicato la notizia dell'introduzione di un tariffario di riferimento per i postulatori e gli attori delle cause[8], rispetto agli onorari e alle spese di gestione. Un cambio radicale si ha nel periodo della fine delle persecuzioni, prima con la pace costantiniana (313) poi con l'editto di Tessalonica. L'assenza di tali manifestazioni non è comunque una prova sufficiente per dichiarare la non santità di un soggetto. L'eccessivo positivismo della prima codificazione, che aveva portato all'esclusione delle indagini sinodali e vescovili e allungato e complicato in maniera esponenziale le procedure, indusse Paolo VI a riformare la canonizzazione, separando una sezione apposita dalla Congregazione dei riti e semplificando il processo in due fasi, un'istruttoria a livello locale, ed una dibattimentale riservata all'ambiente romano, con una riconsiderazione in positivo del ruolo del vescovo e delle decisioni sinodali. Lei è stato anche postulatore del processo di Beatificazione e Canonizzazione di Giovanni Paolo II, l’ultimo dei loro 3 figli, poi diventato il Papa che tutti conosciamo. «Ad honorem Sanctæ et Individuæ Trinitatis, Tale termine tuttavia è spesso utilizzato anche per coloro i quali è già stata accertata la santità, come per gli Stolti in Cristo (ad esempio, "Beata Ksenija") o per coloro per cui questo appellativo è entrato nell'uso comune (come, "Beato Agostino", "Beato Girolamo", e altri). Ma per raggiungere la santità serve almeno un secondo miracolo ufficialmente accertato. Il riconoscimento di un nuovo santo è, per la Chiesa cattolica, fonte di grande gioia in quanto considerato manifestazione speciale dell'operato di Dio: un nuovo santo è, nel cattolicesimo, un dono che Dio fa alla comunità. Anche per la Canonizzazione di un Beato martire, serve il riconoscimento di un miracolo. Così, ad esempio, Santa Francesca Saveria Cabrini fu beatificata solo 21 anni dopo la morte, mentre la beatificazione di Santa Teresa del Bambino Gesù avvenne a 25 anni dalla scomparsa e la canonizzazione soltanto 2 anni e mezzo più tardi. È poi nel 993 che per la prima volta il prestigio del caso viene legato al sinodo romano e il 31 gennaio papa Giovanni XV canonizza solennemente sant'Ulrico di Augusta. Per la teologia cattolica, un miracolo è un evento eccezionale che va oltre il consueto ordine della natura. Tuttavia, frequenti abusi e disparità da parte dei vescovi già alla fine dell'XI secolo convinsero i papi a limitare il potere dei vescovi e raccomandarono l'esame di miracoli e virtù a un concilio. L'amministratore tiene traccia dei movimenti in entrata e uscita del fondo, producendo un rendiconto annuale della sua gestione.[10][11][12]. Devi attivare javascript per riprodurre il video. Nascono in questo periodo i martirologi, ovvero cataloghi e raccolte dove venivano inseriti i fedeli secondo nome, giorno della messa a morte e luogo di sepoltura, probabilmente per onorarli presso il sepolcro nella ricorrenza del giorno della loro morte. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 dic 2020 alle 12:40. Eventi Servizi Civili e Sociali; News Servizi Civili e Sociali; Opere. Ma questa regola non è stata rispettata per Papa Wojtyła la cui causa, per concessione di Benedetto XVI, è stata aperta ufficialmente il 28 giugno 2005. Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII non furono martirizzati. Con queste profetiche parole, Leone XIII prevenne quasi la futura Causa di Beatificazione e Canonizzazione. Tale norma fu poi confermata da Gregorio IX nel 1234, ed inserita successivamente nel Corpus Iuris Canonici. CANICATTÌ – Procede l’iter della causa di beatificazione e canonizzazione del giudice Rosario Angelo Livatino, ovvero il magistrato canicattinese ucciso il 21 settembre 1990 alle porte della città di Agrigento mentre, senza scorta e con la propria auto, si dirigeva verso il posto di lavoro.

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