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alessandria calcio wikipedia

La squadra disputò 13 stagioni in Serie A tra il 1929 e il 1960 e 20 in Serie B (l'ultima nel 1975); raggiunse inoltre una finale di Coppa Italia, nel 1936. Malgrado l'improvviso ripresentarsi di questioni economiche, una squadra vivace e ben condotta dal tecnico Maurizio Sarri andò ben oltre i pronostici, centrando il terzo posto finale del campionato 2010-2011, miglior risultato sportivo degli ultimi decenni, e la prima partecipazione ai play-off per la promozione in Serie B, poi persi al cospetto della Salernitana. [46] Nell'estate del 1936 la Lazio, dopo aver soffiato Piola alla Pro Vercelli e in procinto di allestire una forte squadra per puntare alla vittoria dello scudetto, offrì alla società grigia la considerevole cifra di 400 000 lire per i promettenti Busani, Riccardi e Milano; la dirigenza grigia accettò, ma la squadra ne risultò snaturata e indobolita e, al termine del campionato 1936-1937 l'Alessandria retrocesse per la prima volta in Serie B.[3]. [135] Nei primi tre decenni ricoprirono il ruolo personalità legate dapprima al mondo dell'industria (Ansaldo, Borsalino) e poi, dal 1928, al Partito Fascista allora al governo. [75] Le ricche campagne acquisti condotte dalla famiglia ligure, con Carlo Regalia dirigente,[76] non diedero però risultati apprezzabili; dopo tre stagioni chiuse a ridosso della zona promozione, inasprite dalla delusione per la sconfitta nello spareggio per la Serie C1 perso al Braglia di Modena contro il Prato (1984-1985), i Calleri abbandonarono il progetto, trasferendosi alla Lazio assieme ai calciatori più talentuosi della rosa grigia. (Redirecționat de la U.S. Alessandria Calcio 1912) US Alessandria 1912: ... Unione Sportiva Alessandria 1912 este un club de fotbal italian cu sediul în Alessandria, Piemont. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano. [141] L'ultimo decennio, infine, è stato fortemente caratterizzato dalla presenza del leader Fabio Artico, «bomber, capitano, bandiera». Nel 2004, con gli acquisti del titolo sportivo e, successivamente, del marchio originale da parte di una cordata d'imprenditori locali, il club in maglia grigia fece il suo ritorno nel calcio italiano, salendo con facilità nel campionato di Serie D.[85], Dopo alcuni tornei di transizione, il 30 marzo 2008 l'Alessandria ottenne con largo anticipo sulla fine del campionato la promozione in Lega Pro Seconda Divisione per la stagione 2008-2009; il primo torneo tra i professionisti a cinque anni dal fallimento vide l'Alessandria costantemente al vertice. It currently plays in Serie C, the third tier of Italian football. [140] Tra i talenti espressi in anni più recenti sono ricordati Luigi Manueli, Pier Paolo Scarrone e Valerio Bertotto, ultimo prodotto del vivaio grigio ad approdare stabilmente in A. Vous pouvez partager vos connaissances en l’améliorant (comment ?) [124], Ad oggi il settore giovanile, denominato «Accademia Grigia», comprende la squadra partecipante al campionato nazionale Dante Berretti, l'Under-17, l'Under-16, l'Under-15, i Giovanissimi Regionali (due squadre), gli Esordienti, gli Esordienti a 9, i Pulcini a 7 e i Piccoli Amici. [146] Carcano fu anche vice-allenatore dell'Italia ai Mondiali del 1934. Tra il 1913 e il 1929 prese parte ad un campionato di Prima Categoria Regionale, tre di Prima Categoria Nazionale, cinque di Prima Divisione e tre di Divisione Nazionale. [121], L'Alessandria ha per lunghi anni attinto quasi esclusivamente dal suo settore giovanile, in coerenza coi principi della «scuola alessandrina». Partono gli assi e rimane la squadra. Il ritorno in Serie A si aprì con l'improvvisa morte del presidente Giuseppe Moccagatta, cui fu intitolato lo stadio; nelle due stagioni successive l'Alessandria ottenne alcuni successi di prestigio, specialmente quando favorita dal campo di gioco pesante (nel 1947 sconfisse per 2-0 sia il Torino che la Juventus), ma nel complesso i risultati non furono particolarmente entusiasmanti. Quest'ultima, per forma, ricorda uno dei monumenti-simbolo di Alessandria, ovvero il settecentesco Arco di trionfo di piazza Giacomo Matteotti. La plupart du temps le fond est divisé en deux parties: l'une, à gauche est grise, tandis que la seconde, à droite, est blanche. Intervista a Franco Ossola, Campionato della Federazione di Ginnastica Nazionale Italiana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Unione_Sportiva_Alessandria_Calcio_1912&oldid=117560394, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, 11 aprile 1920 - Al termine della stagione, l', 1975 - La società cambia la denominazione in, 18 agosto 2003 - Il tribunale di Alessandria dichiara fallita l', 2004 - Il marchio e il titolo sportivo dell', stagione 2005-2006: Cassa di Risparmio di Alessandria, stagione 2010-2011: Alegas-Cassa di Risparmio di Alessandria. Con la prima stagione in Serie B (1937-1938) esordì una maglia grigia con fascia orizzontale bianca e rossa. Der Lombardenbund nahm den Ort auf und nannte ihn Alessandria, nach Papst Alexander III. Più recentemente si sono consolidate rivalità con altre tifoserie del Nord Italia: in particolare, gli scontri più aspri si sono avuti coi sostenitori del Varese. [49] Nel 1943 i campionati nazionali vennero sospesi a causa della guerra. Le club participe à la Serie C, soit le 3e niveau du football italien. Esta página se editó por última vez el 30 abr 2020 a las 23:24. Allenatore: Carcano. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 27 dic 2020 alle 16:39. [112] In alcune vignette del periodo Carlin, come ulteriore simbolo d'identificazione con la città, tra i principali centri mondiali della produzione di cappelli, raffigurò l'orso alessandrino con una bombetta in testa (forse rifacendosi ad una pubblicità Borsalino creata dal cartellonista Aleardo Terzi nel 1909). Demografie. Dalla 16ª giornata la squadra, affidata a Michele Marcolini, è protagonista di un deciso cambio di marcia che le permette di agganciare agevolmente la zona play-off e di vincere, inoltre, la Coppa Italia di Serie C superando, nella doppia finale, la Viterbese. Negli ottavi di finale dei play-off l'Alessandria è tuttavia eliminato a sorpresa dalla Feralpisalò (vittoria per 3-2 in trasferta e sconfitta per 1-3 in casa). Jusqu'en 1967, le club évolue en deuxième division, puis descend en Serie C pour atteindre la Serie D en 2003. Mentre la Forza e Concordia declinò, per poi sparire nel 1913,[18] l'ambiziosa Forza e Coraggio prese l'importante decisione di allestire una squadra che disputasse finalmente il Campionato Nazionale. I campionati procedevano nell'anonimato, complice il distacco del presidente Sacco, fino al 1966-1967, quando l'Alessandria – partita addirittura con ambizioni di promozione – scivolò inaspettatamente in Serie C.[65], In occasione dell'800º anniversario dalla fondazione della città di Alessandria, nel 1968, la società invitò la squadra brasiliana del Santos a disputare una gara amichevole allo Stadio Moccagatta. [128], Dell'Alessandria scrisse inoltre Alessandro Baricco in un articolo (Quando Rivera era un tecnigrafo al Moccagatta) del 25 gennaio 1995 per la rubrica Barnum del quotidiano La Stampa, raccolto nello stesso anno in un omonimo volume (e ivi intitolato La palla dopo il diluvio); l'occasione era la riapertura dello stadio "Moccagatta", due mesi e mezzo dopo l'esondazione del fiume Tanaro. [159] Fu ad un ultras dell'Alessandria che, nel gennaio 1988, il questore di Mantova inflisse il primo Daspo in Italia per invasione di campo ed oltraggio a pubblico ufficiale. Nel 1926 l'Alessandria si riaffidò all'allenatore Carcano e al non ancora ventenne Ferrari; ritornata ai vertici, si aggiudicò nel luglio 1927 il primo trofeo ufficiale, la Coppa CONI, una sorta di Coppa Italia ante litteram, conquistata dopo una doppia finale contro i cugini del Casale (1-1 a Casale Monferrato e 2-1 ad Alessandria);[33] nelle eliminatorie l'Alessandria aveva superato Livorno, Andrea Doria, Brescia, Alba Roma e Napoli. [11], La Pro Sport andò poi dissolvendosi; dalle sue ceneri nacque, nel 1907, la Pro Alessandria che scomparve, dopo un'attività sporadica, presumibilmente negli ultimi mesi del 1911.[12]. [120], Di seguito l'elenco dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali della storia della società. US Alessandria Calcio 1912 – Italijos futbolo klubas iÅ¡ Alesandrijos. A Wikimédia Commons tartalmaz Az US Alessandria Calcio 1912 labdarúgói témájú médiaállományokat. [110] Il Guerin Sportivo, nel febbraio 2013, lo ha classificato 26º in una graduatoria comprendente i cento migliori stemmi del calcio mondiale. In particolare tra il 1956 e il 1964 venne adottata una maglia grigia con colletto, pantaloncini e calzettoni azzurri, il cui disegno fu scelto dai tifosi attraverso un sondaggio;[106][107] successivamente negli anni settanta-ottanta i pantaloncini divennero neri, come quelli delle origini, mentre il colletto, per un breve periodo, venne tramutato in rosso. Dopo aver terminato al 10º posto in classifica con 45 punti la stagione regolare del girone A di Serie C, la squadra viene eliminata al primo turno dei play-off dalla Pro Vercelli perdendo 3-1 in trasferta. [35] Fu una pesante e inopinata sconfitta subita sul campo del Casale, ultimo in classifica, a cancellare i sogni di gloria della squadra di Carcano, alla quale non bastò sconfiggere il Torino, nello scontro diretto, per riagganciarlo in vetta. Alla ripresa dei campionati nazionali, la famiglia Moccagatta salì al vertice della società e gettò le basi per una risalita; per convertire definitivamente la squadra all'imperante sistema fu affiancato all'allenatore Cattaneo l'ex torinista Sperone, che aggregò Ellena e Cassano alla folta rappresentanza di elementi locali, tra cui un giovane Gino Armano. Caligaris (C), «Se ci fosse una scuola di football, il maestro ricorrerebbe all'Alessandria per dare l'esempio di una squadra che, pur essendo sistematicamente spogliata dei suoi campioni, non altera lo stile del proprio gioco, l'armonica compattezza dei propri reparti, la dignità del proprio rango sportivo. Sono infine ricordati atleti giunti in Alessandria e considerati «bandiere» per la lunga militanza o per le felici esperienze vissute. Il torneo, denominato «Promozione», si svolse in un clima molto teso a causa delle intemperanze dei tifosi: fu in quel periodo che si riaccese quel "campanilismo" che il Fascismo aveva tentato in ogni modo di sopire per riunire il popolo sotto l'unico vessillo italiano;[52] il 3 febbraio 1946, al termine della gara casalinga persa 2-3 contro il Piacenza, la polizia fu costretta a chiamare due autoblinde per sedare le intemperanze della tifoseria alessandrina, che si era scagliata contro il direttore di gara. Nel 1931-1932 (allenatore Stürmer) la squadra reagì ad un infortunio che troncò prematuramente la carriera di Gandini e, sospinta dalle 21 reti di Libero Marchina, terminò nuovamente il campionato in sesta posizione fissando, in 38, il proprio record di punti in A. In questo lasso di tempo la squadra ottenne per due volte la promozione in Serie C1 (nel 1988-1989 e nel 1990-1991, con vittoria del campionato), superò indenne la crisi della Kappa, azienda tessile torinese che nei primi anni novanta aveva investito nella società e, al termine della stagione 1995-1996, mancò per un punto la qualificazione ai play-off per la Serie B. Nel 1998, in coda ad un campionato combattuto, l'Alessandria retrocesse nuovamente in Serie C2, sopraffatta ai play-out dalla Pistoiese. [150] Nell'edizione 2015-2016 ha raggiunto le semifinali, diventando la seconda formazione militante in terza serie a raggiungere una fase così avanzata della competizione dopo il precedente del Bari 1983-1984. [1] Altri record negativi, limitati ai tornei a 16 squadre, sono detenuti dall'Alessandria 1936-1937, che ottenne solamente due pareggi complessivi e che perse 20 gare su 30. [79], Le speranze di una risalita, maturate al termine del felice campionato 1999-2000, che conobbe il suo apice nella vittoriosa finale dei play-off vinta a Reggio Emilia contro il Prato,[80] si affievolirono l'anno dopo, a causa della rapida ridiscesa in C2. Dai tremila tagliandi raccolti, emersero i nomi di: Nobili, Servili, Zanier e Stefani tra i portieri; Colombo, Gregucci, Cammaroto, Di Brino, Vanara, Ferrarese, Galparoli, Pedroni, Giacomazzi e Carrera tra i difensori; Rivera, Lorenzetti, Scarrone, Ferrari, Manueli, Fara, Tagnin, Camolese, Bertolini e Reja tra i centrocampisti; Artico, Marescalco, Cattaneo, Fanello, Baloncieri e Banchero I tra gli attaccanti. [4] Nell'agosto 1896 nacque l'Unione Pro Sport Alessandria[5] (con divisa grigio scura) che partecipò tra il 1897 e il 1898 ad alcuni tornei amichevoli con squadre di Torino e Genova. 28 Nisan 2018 tarihli güncelleme. Fue fundado en 1912 y actualmente participa en la Serie C , correspondiente al tercer nivel de … Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912 é um clube de futebol de Alessandria, na região do Piemonte (noroeste da Itália).Atualmente disputa a Serie C (Grupo A).. Manda seus jogos no Estádio Giuseppe Moccagatta, com capacidade de 6.000 lugares. Si veda: Inaugurata la Walk of Fame: 100 targhe per celebrare le leggende dello sport italiano, Coppa Italia, Cittadella record, è la vittoria più larga di sempre, L'esodo dei 21mila tifosi grigi a Torino: "Ed ora tutti a San Siro", Grigi a testa alta con il Milan: 20mila allo stadio, il tifo in piazza, l'orgoglio ritrovato di un'intera città, La curva, il sogno, il grande esodo. [129], «Un'alluvione finisce anche così, con ventidue giocatori in braghette corte che entrano in campo. [108] Dopo la riacquisizione del marchio e dei trofei, nel 2004, ritornò l'Unione Sportiva, con la tradizionale maglia grigia; nel 2006, in occasione del 50 anniversario dell'ultima promozione in Serie A, la società scelse d'ispirarsi allo stile utilizzato negli anni Cinquanta, dapprima adottando calzoncini e calzettoni azzurri e, successivamente, applicando alla divisa un bordo del medesimo colore. Fondée en 1912, l'US Alexandrie passe 13 saisons en Serie A entre 1929 et 1960, et 21 en Serie B (la dernière fois en 1975). Superata la prima fase del campionato i lanciatissimi grigi si ritrovarono a lottare per il titolo, nel girone finale a otto squadre, contro il Torino dell'ex Baloncieri. U.S. Alessandria Calcio 1912. [125], L'Alessandria è generalmente annoverata tra le «nobili decadute» del calcio italiano, assieme ad altre «provincial[i] che non ce l'ha[nno] fatta di fronte alle esigenze del calcio superprofessionistico», come ha scritto il giornalista Rino Tommasi. L'Alessandria detiene alcuni primati a livello nazionale; è la prima squadra ad aver vinto la Coppa CONI e la Coppa Italia Semiprofessionisti di Serie C. Il club vanta la 33ª tradizione sportiva fra i 65 che hanno giocato in A. Nel 1897 vinse, nel capoluogo ligure, il "Concorso nazionale ginnico-Sezione gioco football"[6], il campionato nazionale di calcio organizzato dalla FGNI[7], con otto punti in classifica e venne premiata con la «corona di quercia». Alessandria, con monogramma e sezione crociata, Lo stemma «commerciale», utilizzato a partire dal 2015, che indica anche la ragione sociale della società, Il simbolo della squadra è l'orso. [101], Più recentemente, Ugo Boccassi ha ipotizzato che i completi biancazzurri fossero stati acquistati in realtà dalla Vigo & C., azienda tessile di Torino specializzata in forniture per giocatori di foot-ball, e che dunque la Vigor non sia mai stata direttamente coinvolta nella loro scelta,[99] che il loro utilizzo sia da ricollegare ad altre cause e che si sia poi scelto di tornare al grigio della Forza e Coraggio; sebbene l'«argento» sia caratteristico dello stemma comunale,[100][102] alcune fonti narrano che il grigio avesse soppiantato il bianco, troppo incline a macchiarsi. Su queste basi, nel primo dopoguerra l'Alessandria poté continuare a migliorare le proprie prestazioni: nel campionato 1919-1920 s'impose nettamente nel girone eliminatorio, con nove vittorie e un pareggio, per fermarsi poi al cospetto del Genoa in semifinale. Tra i protagonisti in A vi furono Pedroni, Giacomazzi, l'argentino Tacchi e lo svizzero Vonlanthen; più avanti chiuse la carriera al Moccagatta Francisco Lojacono. [69], La promozione tra i cadetti arrivò, finalmente, vincendo con quattro giornate d'anticipo la Serie C 1973-1974, con Dino Ballacci in panchina; la stagione si chiuse in maniera convulsa, con il clamoroso esonero dell'allenatore, in contrasto con la dirigenza, dopo che la decisiva gara di Mantova aveva sancito la vittoria matematica del campionato per l'Alessandria, e con le successive dimissioni del presidente Paolo Sacco, contestato dalla tifoseria. La prima squadra svolge i propri allenamenti presso il Michelin Sport Club di Spinetta Marengo. Skuat terkini Pemain Per 4 Agustus 2013. [14] Nel 1909 nacque la Forza e Concordia, con maglie grigio scuro, la prima società a formare stabilmente una sezione calcistica,[15] seguita nel 1911 dalla Forza e Coraggio, presumibilmente per l'interesse dei figli di Ratti, Alfredo e Attilio,[16] di Enrico Badò e di Augusto Rangone;[17] in più occasioni le due squadre si sfidarono per aggiudicarsi il primato cittadino. Alessandria Calcio 1912, Categoria:Calciatori dell'U.S. Reti: Maldera II, Bongiorni (AV), Palazzese (AV), Cini, Lorenzetti, Lorenzetti. «Millenovecentocinquantasette. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano. Nell'estate del 1913 avvenne il divorzio dalla Forza e Coraggio: il FBC divenne pertanto società autonoma. US Alessandria Calcio 1912, 1912 yılında kurulmuş, Ä°talya merkezli futbol kulübü.. Güncel kadro Oyuncular. Le stade est doté d'une pelouse naturelle de 105 x 68,4 mètres. [56] In Serie C l'Alessandria disputò campionati di vertice, salvandosi nel 1952 da un riforma che abbatté di un quarto il numero delle partecipanti e ottenendo, nel successivo campionato a girone unico, il ritorno tra i cadetti. In occasione della prima giornata l'Alessandria calcò per la prima volta il terreno del Campo del Littorio, inaugurato ufficialmente il successivo 28 ottobre 1929;[38] all'esordio sul nuovo campo di gioco, il 6 ottobre, i grigi sconfissero la Roma. Il est en général d'allure circulaire (parfois en forme de bouclier polonais lors des matches à l'extérieur). [63] Sempre nella stessa annata, 1959-1960, l'Alessandria esordì in una competizione internazionale, affrontando il Velež di Mostar in Coppa Mitropa. Mancata la promozione diretta in Prima Divisione per una peggiore differenza reti rispetto al Varese e persa poi la finale play-off contro il Como, la squadra grigia realizzò comunque il doppio salto dalla quinta alla terza serie, venendo inserita, al termine del torneo, nel novero delle ripescate per il campionato 2009-2010. [153], Ugo Boccassi cita come prima tifoseria rivale dell'Alessandria quella dell'Andrea Doria:[161] si verificarono scontri sia a Genova, il 1º novembre 1914 (gara caratterizzata da quello che i giornali dell'epoca definirono «un premeditato pestaggio» del pubblico ai danni degli alessandrini presenti «insultati, coperti di sputi, e dovettero poi più tardi fare un lungo giro per raggiungere l'albergo e portati in salvo», dal ferimento per arma da taglio di un dirigente ospite all'uscita dal campo e dall'arresto «per un incidente sorto tra il pubblico durante lo svolgimento del match» di un alessandrino «per minacce a mano armata contro alcuni spettatori parteggianti per l'Andrea Doria»),[162] sia sul Campo degli Orti, il 17 aprile 1921; in quest'ultimo caso la gara fu fatta sospendere dai carabinieri per i disordini creati da genovesi «armati di rivoltelle e di rasoi», in quello che l'inviato della Stampa definì «il primo disgustoso incidente occorso in tanti anni di sane e belle battaglie sportive combattute nella nostra città». Non fu ritenuto necessario dalle autorità, già pesantemente screditate dopo la bufera che aveva travolto il mondo del calcio dopo il "Caso Allemandi", aprire indagini sul derby e sul suo misterioso andamento. Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912 adalah sebuah tim sepak bola profesional asal Italia yang kini bermain di Serie C2. La sua fondazione si fa risalire tradizionalmente al 1912, tuttavia essa è da collegare all'attività della preesistente sezione calcistica della società Forza e Coraggio, d'incerta datazione. [88] L'era Veltroni si chiuse dopo un'unica stagione,[89] con il ritorno sotto l'egida di imprenditori locali, ma vicende giudiziarie portate in dote dall'ex proprietà relative al caso Scommessopoli costarono alla squadra la retrocessione a tavolino in Lega Pro Seconda Divisione.[90]. [26] Inoltre, nel campionato 1914-1915 mancò l'ammissione al girone finale per soli due punti. La via alessandrina al... Moccagatta, Alessandria, il presidente Veltroni cede il passo ai professionisti alessandrini, Coppa Italia diretta Palermo-Alessandria 2-3: impresa Gregucci, Il ritorno dei grigi. [154] Proprio lo spareggio del 1957 contro il Brescia, disputato a San Siro, è ricordato tra le partite con il maggiore afflusso di spettatori (70 000 spettatori totali),[155] così come la gara di Serie C Alessandria-Parma del 18 marzo 1973 (17 000 spettatori e record d'incassi per l'epoca)[156] e la semifinale di Coppa Italia Alessandria-Milan del 26 gennaio 2016, disputata allo Stadio Olimpico di Torino di fronte a circa 20 000 spettatori,[157]. Reti: Ferrari, Cattaneo, rig. [20] Nonostante l'assenza di documenti ufficiali comprovanti la fondazione e l'affiliazione alla FIGC datati 1912, altre fonti indicano che già da almeno un anno la Forza e Coraggio giocava con regolarità gare amichevoli:[16] l'atto del 1912 avrebbe rappresentato, sulla scia della moda dell'epoca, un semplice cambio di denominazione in onore della città d'origine, che celava probabilmente anche l'intento di rendere la politica locale più sensibile alle esigenze del sodalizio e dunque più propensa ad un patrocinio. Alessandria: Pozzani, Maldera II, Di Brino, Paparelli, Colombo (Mayer), Berta, Vanzini (Dolso), Salvadori, Cini, Lorenzetti, Musa. L'Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912, meglio nota come Alessandria, è una società calcistica italiana con sede nella città di Alessandria. E quindici hanno la maglia grigia. Il periodo di maggior lustro per la squadra si fa risalire ai decenni del primo dopoguerra e della cosiddetta «scuola alessandrina» che, dando continuità ai dettami importati nei primi anni dieci dall'allenatore inglese George Arthur Smith, prevedeva metodi di allenamento e tattiche di gioco inediti per il calcio italiano. Echipa își desfășoară meciurile de acasă pe Stadio Giuseppe Moccagatta cu o capacitate de 6.000 locuri. In 104 stagioni sportive a partire dall'incardinamento nel sistema della FIGC nel 1912 con un primo torneo di Promozione, l'Alessandria ha partecipato a 100 campionati nazionali. Sempre più spesso, negli anni trenta, i giocatori finirono per lasciare la società, ancora legata al dilettantismo, per migrare verso grandi centri. Infine, al clamoroso esito del campionato 2001-2002, con i grigi che dapprima sperperarono nelle ultime giornate, a beneficio del Prato, l'abbondante vantaggio accumulato nei primi due terzi del torneo e successivamente persero la semifinale dei play-off a causa di una larga e inopinata sconfitta interna contro la meno quotata Sangiovannese,[81] si aggiunse il triste epilogo dell'anno successivo: alla fine del campionato 2002-2003 la società, dopo anni di delusioni sportive e di tribolati passaggi di proprietà che coinvolsero anche il patron del Livorno ed ex-presidente del Genoa Spinelli,[82] retrocesse tra i Dilettanti, per poi dichiarare il 13 agosto 2003 fallimento per inadempienze economiche. Clima. Sono segnalati in grassetto calciatori attualmente in attività. Nella stagione 2015-2016 raggiunse la semifinale della Coppa Italia, eliminando in trasferta due formazioni di Serie A (Palermo e Genoa)[92][93] e due di Serie B (Pro Vercelli[94] e Spezia), diventando la prima formazione di terza serie in grado di raggiungere una fase così avanzata della competizione dopo trentadue anni.[95]. La gara fu violenta e aspramente contestata dai giocatori grigi che, ridotti in nove per i gravi infortuni occorsi a Carcano e a Moretti, scelsero di ritirarsi per protesta dopo appena un'ora di gioco sul risultato di 0-4. [147] Gianni Rivera conta, infine, otto presenze con la Nazionale giovanile e due con la Nazionale Juniores. [40], «Con i giocatori usciti da Alessandria ed oggi sparsi ai quattro venti nelle squadre italiane, si potrebbe formare il più formidabile squadrone nostro. [171][172], Successivamente a quello con i tifosi del Genoa, gli Ultras Grigi hanno stretto gemellaggi con quelli di Trento (nel 1989)[173] e Viareggio (nel 1990). E il campo si chiama "Moccagatta"», Alessandria-Padova del 10 gennaio 1960, commentata da Andrea Boscione, fu una delle tre partite scelte per il debutto della trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto). L'ultimo a scendere in campo fu Rava, il 1º dicembre 1946. [2][123], Sono da citare poi i «difensivisti» Franco Pedroni, artefice del «catenaccissimo» che fruttò ai grigi la promozione e la permanenza in Serie A a fine anni Cinquanta,[60] Dino Ballacci e Renzo Melani, vincitore di un campionato di Serie C2 nel 1988-1989 (in quell'anno l'Alessandria, con 12 reti subite in 34 gare, vantò la miglior difesa di tutte le categorie professionistiche)[28] e poi dirigente. Le "Stadio Giuseppe Moccagatta" a été construit en 1929 et a une capacité de 6000 spectateurs. Prese parte al Campionato Alta Italia 1944 tra molte difficoltà, riuscendo a fatica a radunare undici calciatori tra membri della vecchia rosa e militari di stanza in città (tra di essi, Virgilio Maroso). Date: Recensăminte sau birourile de statistică - grafică realizată de Wikipedia. A seguito della conclusione del rapporto contrattuale di Massimo Cerri e di Alessandro Soldati con l’Alessandria, il 3 giugno 2019 viene ufficializzato il ritorno in società della bandiera grigia Fabio Artico in qualità di direttore sportivo e, successivamente, quello di Cristiano Scazzola come allenatore e Marco Martini come vice. Le 18 janvier 2016, l'US Alexandrie se qualifie pour une demi finale de Coppa Italia, ce que dans les trente dernières années aucun club de troisième division n'a réussit à faire[1].

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